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La prima visita dal dentista

Il momento della prima visita dal dentista è molto importante per un bambino, e dovrebbe essere preparato dai genitori nella maniera più giusta, per vivere questa nuova esperienza in maniera positiva e con serenità.

Può succedere, infatti, che il piccolo paziente sia spaventato dalla figura del dentista a causa di racconti sentiti dagli amichetti, o dai genitori e nonni che hanno vissuto delle brutte esperienze, o dalla televisione, e si fanno un’idea tutta loro, errata quindi, di quello che potrà succedere dal dentista.

A volte capita che arrivino in studio terrorizzati e nascosti dietro la mamma o il papà, e non vogliano neanche aprire la bocca!

Alcuni chiedono già al momento della prima visita se si userà il trapano o si farà la puntura!

Cari genitori, sappiate che sono passati diversi anni rispetto alla vostra prima visita dal dentista e il vostro primo approccio con il dentista: sono cambiate tante cose da allora!

Innanzitutto esiste la figura del pedodonzista, un odontoiatra pediatrico specializzato in bambini che conosce gli approcci anche psicologi più corretti per far vivere al meglio questa esperienza a vostro figlio. Inoltre l’odontoiatria ha fatto notevoli passi avanti per quanto riguarda i materiali: ne esistono di indolore, con forme adatte ai bambini, c’è la sedazione cosciente… per cui andare oggi dal dentista non è come esserci andati 20-30 anni fa!

Ecco qualche utile consiglio per i genitori che prenotano la prima visita dal dentista:

1Scegliere preferibilmente un odontoiatra pediatrico specialista in bambini: sa perfettamente come affrontare tutti i casi, anche e soprattutto quelli più difficili.

2Evitare di preparar il bambino qualche giorno prima dell’appuntamento con frasi che possano in qualche modo trasmettergli una vostra paura o fargli intendere che andrà a fare qualcosa di impegnativo: per esempio non dire Mi raccomando, non aver paura, Fai il bravo, Non piangere, eh!, Non preoccuparti, non ti farà niente, oppure Apri la bocca quando te lo dice, o Devi sederti e fare quello che ti dice il dentista!
Sono tutte frasi che caricano di ansia e aspettativa negativa il bambino. Meglio frasi tipo Andiamo dal dentista, il dottore dei denti. Sai che ci è andata anche tua sorella, fratello, amichetto?, Sai cosa fa il dottore dei denti? Niente di particolare: conta i denti per vedere che ci siano tutti o se ne hai perso qualcuno, controlla che non ci siano dei puntini neri sui denti e poi, per vedere se riesci ad aprire la bocca grande grande, ti farà aprire la bocca come un leone, e poi te la farà chiudere, tutto qui!! Possiamo esercitarci a casa per vedere se apri come un leone o una formica!, e ancora Il dentista ti farà salire su una poltrona magica che sembra un’astronave che hanno provato anche mamma e papà, è divertentissima!.
Insomma caricate di termini positivi i vostri discorsi precedenti la prima visita dal dentista. Non accennate mai a trapano, punture, male, dolore, piangere.

3Il giorno della visita meglio che sia presente solo un genitore ad accompagnare il bambino, non entrambi o anche i nonni, per non far intendere al bambino che si stia andando ad affrontare una cosa difficile e abbia bisogno del supporto di tutta la famiglia

4Nel caso di bimbi molto piccoli e poco collaboranti anche dal pediatra, può essere di supporto la figura di un fratello/sorella più grande che faccia da modello per la visita. Quando prendete l’appuntamento chiedete al dentista se può essere utile la sua presenza.

5Associare la visita dal dentista a qualcosa di piacevole da fare dopo, per esempio andare al parco, a trovare la nonna, a trovare un amichetto, nel suo posto preferito.

6Arriva il giorno della visita: siete stati bravissimi e avete seguito tutti questi consigli, ma al momento della visita vera e propria vostro figlio è spaventato e non collabora? Meglio non intervenire con frasi del tipo Fai quello che ti dice il dentista, Non preoccuparti, non ti fa niente, Se ti fai visitare, dopo andiamo a comprare il gelato, o in edicola a comprare le figurine o al negozio di giocattoli. Questi rinforzi non sono positivi, sarà il dentista pediatrico a dire esattamente quello che serve, chiedendovi un aiuto se necessario, guidandovi su quello da dire e fare con il bambino.

7Il dentista pediatrico sa come premiare il bambino che collabora, e creerà i presupposti per ottenere la sua fiducia e collaborazione durante le visite successive.
Può essere utile quindi la vostra presenza per il primo appuntamento e per il secondo, per le cure in sedazione cosciente se necessarie, poi una volta creato un rapporto più stretto e quasi di amicizia o per i bambini più grandi può non essere necessaria la vostra presenza nella sala operativa.

8Portare il bambino in visita quando non ha male ai denti sarebbe da preferirsi, perché c’è il rischio che associ il dolore alla figura del dentista.

9Spiegare al bambino, specialmente se ha meno di 6 anni, che al momento della prima visita farà solo la visita, nient’altro: nessuna cura, anche se il bambino ha dolore a un dentino. Giocarsi la carta del tutto e subito sperando vada tutto bene è molto rischioso e compromette la futura collaborazione e fiducia del bambino. Se il bambino necessita di cure odontoiatriche, meglio programmare un secondo appuntamento quando il bambino avrà già conosciuto il dentista pediatrico e avrà visto che non fa niente di doloroso.

10Non preparare il bambino ai trattamenti e alle cure successive alla prima visita con frasi tipo Forse ti farà la puntura ma non fa male…, o Userà il trapano ma non fa male. Non nominate mai nessuno strumento del dentista: il dentista pediatrico molto spesso ricorre a dei nomi fittizi per ciascuno strumento e il bambino potrebbe rimanere spaesato se voi l’avete preparato in un modo e poi il dentista fa altro. Sarà il dentista, a seconda delle cure da fare, a prepararvi sulle cose da dire e da non dire!

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