Piercing negli adolescenti

Piercing negli adolescenti

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Cosa è un piercing?

Il piercing consiste nella perforazione di alcune parti del corpo (labbra, lingua, naso, sopracciglio, ombelico etc..) al fine di inserirvi degli ornamenti. E’ una pratica che ha origini tribali: in molte società primitive il piercing veniva usato come forma decorativa per il corpo sia per ragioni estetiche che per affermare la propria appartenenza ad una particolare classe o etnia.
A partire dagli anni ’70 questa pratica si è rapidamente diffusa negli USA poi in Europa, e sta guadagnando sempre più popolarità tra gli adolescenti e i giovani adulti.

E’ pericoloso?

Per quanto riguarda noi odontoiatri, il piercing al labbro e alla lingua non è innocuo perché comporta rischi locali e sistemici, ed è stato associato a complicanze precoci e tardive. Purtroppo la maggior parte dei soggetti che si sottopongono al piercing non è a conoscenza delle conseguenze che questa pratica può comportare alla salute.

Può spiegarci meglio?

Certamente. In seguito ad un piercing eseguito sul labbro o sulla lingua possono verificarsi delle complicanze precoci come:

  • dolore nella parte interessata
  • gonfiore della zona interessata
  • aumento del flusso salivare
  • alterazione della masticazione
  • alterazione del linguaggio
  • infiammazione della zona perforata
  • infezione della zona perforata (per presenza di batteri veicolati dal piercing inteso come corpo estraneo)
  • emorragia.

Le complicanze tardive che invece possono verificarsi nel tempo sono:

  • infiammazione della zona perforata
  • alterazione della capacità di masticare, parlare, deglutire
  • aumento del flusso salivare
  • ipercrescita del tessuto nella zona perforata
  • incorporazione dell’ornamento nella lingua
  • generazione di correnti galvaniche
  • lingua bifida
  • perdita parziale o totale della sensibilità gustativa della lingua
  • danno dei denti adiacenti il piercing: accumulo di placca, recessioni gengivali, ipersensibilità dentinale, abrasione-scheggiatura-frattura dei denti (causate dai continui traumi del piercing sui denti), problemi parodontali
  • aumento di batteri patogeni nella zona perforata
  • aumento della colonizzazione di Candida Albicans.

Sono stati riferiti anche gravi complicanze come:

  • reazioni allergiche
  • angina di Ludwing
  • ascessi cerebrali
  • endocardite (infezione a carico della parete che riveste il cuore, causata da batteri presenti nel cavo orale e migrati altrove)
  • ingestione del piercing e ostruzione delle vie aeree
  • rischio di epatite e infezione da HIV (nell’80% dei casi i piercing vengono eseguiti in laboratori spesso non regolamentati, e non in centri medici).

C’è differenza di complicanze tra il piercing al labbro e quello alla lingua?

Sembrerebbe di si. In letteratura è emerso che entrambi i piercing alle labbra e alla lingua comportano un rischio di recessione gengivale circa 4 volte maggiore rispetto ai soggetti che non hanno un piercing; inoltre il piercing alla lingua è associato maggiormente a lesioni dei denti adiacenti.
L’incidenza delle recessioni gengivali può arrivare al 50% per i pazienti con il piercing al labbro e fino al 44% per i pazienti con il piercing alla lingua.
Le lesioni ai denti (abrasione, scheggiatura, frattura) sono state osservate fino al 47% nei pazienti con piercing alla lingua e fino al 26% nei pazienti con piercing al labbro.
Inoltre maggiore è il tempo di permanenza del piercing, maggiore sarà la prevalenza di complicanze ai denti contigui.

Qual è il compito del dentista?

I dentisti devono informare i pazienti, soprattutto i più giovani, delle conseguenze del piercing orale per i denti e gengive, e consigliare loro di evitare o rimuovere i piercing orali a causa delle potenziali patologie e sequele associate a tale pratica. 
Nei casi in cui il paziente scelga di tenere i piercing orali nonostante sia stato consigliato il contrario, è responsabilità del dentista educare il paziente su una corretta cura del piercing e monitorare la situazione orale. Il paziente deve essere informato che maggiore è il tempo di usura, maggiore è la possibilità di sviluppare complicanze. I pazienti con piercing devono essere richiamati frequentemente per i controlli così da garantire l’individuazione precoce di possibili complicanze orali.
Il dentista deve documentare l'esistenza dei piercing e le loro caratteristiche per quanto riguarda l'ubicazione, il tempo di usura, le abitudini e la lunghezza del gambo del piercing.

Che raccomandazioni darebbe ad un paziente che ha un piercing orale?

Il Ministero della Salute ha stilato delle indicazioni per la promozione della salute orale nelle scuole secondarie, e per i pazienti che portano un piercing al labbro o alla lingua specifica:

  • di effettuare un’igiene orale quotidiana scrupolosa, almeno due volte al giorno, dopo i pasti principali con spazzolino e dentifricio al fluoro
  • dopo l’igiene orale spazzolare la barra del piercing in modo da eliminare placca e residui alimentari che possono causare infezione
  • dopo aver effettuato la pulizia della barra del piercing, effettuare sciacqui con collutorio o con acqua e sale, senza risciacquare successivamente con acqua
  • effettuare controlli periodici dall’odontoiatra.

Autore

Dott.ssa Tiziana Anedda

DOTT.SSA TIZIANA ANEDDA

Laurea con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Cagliari, è specializzata in Chirurgia Odontostomatologica presso l'Università degli Studi di Milano. Owner di dentalbaby, portale di informazione scientifica sulla salute orale pediatrica rivolto ai genitori e ai colleghi odontoiatri ed igienisti.

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Dott.ssa Tiziana Anedda | Iscrizione all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Cagliari | Albo Odontoiatri pos. n° 726 | Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria all'Università degli Studi di Cagliari in data 15/07/2004 | Abilitazione conseguita nella II sessione del 2004 presso l'Università degli Studi di Cagliari | Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica conseguita presso l'Università degli Studi di Milano.
La Dott.ssa Tiziana Anedda dichiara che il messaggio informativo contenuto nel presente sito web è diramato nel rispetto delle linee-guida contenute nelle "Direttive per l'autorizzazione della pubblicità e dell'informazione su siti internet e per l'uso della posta elettronica per motivi clinici". Dichiara, inoltre che il sito web corrisponde alle linee-guida inerenti l'applicazione degli art. 55-56-57 del Codice di Deontologia Medica (pubblicità dell'informazione sanitaria).
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